Immaginazione attiva e lavoro con le parti del sé

da | Apr 1, 2019 | Definizione emdr | 0 commenti

Nell’approccio EMDR utilizzo con molta efficacia una tecnica di Imagery che consiste nel rintracciare attraverso un esercizio di immaginazione guidata (che non è ipnosi) le diverse parti che compongono la nostra individualità, quello che in psicologia viene chiamato il Sé.
E’ un esercizio di Imagery che ha come obiettivo quello di migliorare la comunicazione con il nostro sistema interno, un esercizio dove possono emergere anche le parti meno conosciute o rifiutate di sé.
In questo modo la persona può iniziare a sviluppare una prospettiva più integrata di se stesso attraverso una conoscenza approfondita di come funziona il suo mondo interno.

EMDR e parti interne: come funziona davvero

Nel lavoro EMDR ogni parte interna – quella che si sente ferita, quella che protegge o quella che giudica – viene ascoltata invece che contrastata. Attraverso la rielaborazione dei ricordi che hanno originato certe reazioni, le parti possono smettere di “lottare” tra loro e collaborare.

L’obiettivo è costruire un Sé adulto più stabile e regolato, capace di accogliere le proprie parti senza paura e senza sentirsi bloccato da emozioni antiche.

Scopri come funziona l’EMDR

Lavorare con questa tecnica offre interessanti possibilità per promuovere:

  1. la differenziazione tra sé e gli altri;
  2. la personificazione, ovvero il riconoscimento di tutte le diverse parti del sé con i relativi ricordi;
  3. la presentificazione, imparare a stare nel qui ed ora, tenendo in mente passato e presente.

Nell’approccio progressivo, la stimolazione bilaterale (EMDR) per elaborare elementi disfunzionali viene introdotta fin dalle prima fasi del lavoro terapeutico.
I brevi set di stimolazione bilaterale (EMDR) posso essere utili per:

  1. Diminuire l’intensità di un’emozione o la sensazione di disagio che non consente ad una parte di sé di mettere in atto un cambiamento;
  2. diminuire fobie tra differenti parti di sé;
  3. facilitare il collegamento delle informazioni adattive e l’assimilazione degli interventi del terapeuta;
  4. promuovere la consapevolezza condivisa;
  5. aumentare la “realizzazione” e l’attribuzione di significati.

Nel lavoro con l’individuazione delle diverse parti di Sé faccio uso della tecnica dell’immaginazione attiva.

Immaginazione attiva Il lavoro sulle immagini conduce sempre ad una scoperta personale e ad una rivelazione d’individuazione. Ciascuno si porta dentro una sequenza d’immagini che lo definiscono come individuo, ne punteggiano l’identità e si ripresentano insistentemente. Queste immagini non sono statiche, ma evolvono e si organizzano a livelli di complessità sempre maggiore, disegnando la traccia del viaggio esistenziale di ciascuno di noi, del nostro percorso verso l’individuazione.
Dare spazio alle immagini, lasciare che si accostino all’Io, conoscerle, interagire con esse e persino farsi guidare da loro è un’operazione creativa che può aver inizio durante il lavoro terapeutico ma che si sviluppa nel corso della nostra vita futura.

Domande frequenti sul mondo interiore, il Sé interiore e le parti del Sé

1. Che cosa si intende per mondo interiore e parti del Sé?

Con mondo interiore intendiamo tutto ciò che accade dentro di noi: pensieri, emozioni, ricordi, immagini, sensazioni corporee. In questo “mondo che abbiamo dentro” possiamo riconoscere diverse parti del Sé, ad esempio una parte più critica, una più fragile, una che desidera sperimentare, una che vuole proteggersi. Dare un nome a queste parti non significa essere “divisi”, ma comprendere meglio il nostro funzionamento interno.

2. Che cosa significa sé interiore o interiore significato?

Quando parliamo di sé interiore ci riferiamo al nucleo più autentico di noi, alla parte che osserva ciò che succede dentro e fuori, e che può imparare a prendersi cura delle altre parti interne. Il “significato di interiore” non è solo ciò che è nascosto, ma ciò che ha valore per noi: bisogni, desideri, convinzioni profonde che guidano le nostre scelte, anche quando non ne siamo del tutto consapevoli.

3. In che modo l’immaginazione attiva aiuta a lavorare con il sé interiore e il mondo interiore?

L’immaginazione attiva permette di entrare in contatto con il mondo interiore in modo più diretto e creativo. Attraverso immagini, dialoghi interni e scene simboliche possiamo ascoltare le diverse parti del Sé, dare loro una forma e una voce, comprendere cosa stanno cercando di proteggerci o comunicarci. In questo modo il sé interiore può iniziare a dialogare con le parti interne, integrando meglio emozioni, ricordi e bisogni.

4. Come l’EMDR lavora con le parti del Sé e la sicurezza interiore?

Nel lavoro con l’EMDR teniamo conto delle parti del Sé che si attivano di fronte ai ricordi dolorosi: alcune parti possono sentirsi piccole e spaventate, altre cercano di controllare o evitare le emozioni. Attraverso la rielaborazione dei ricordi, l’EMDR aiuta queste parti a “aggiornare” le informazioni, ridurre la paura e costruire una maggiore sicurezza interiore. Il risultato è un mondo interiore più coerente, in cui la persona può sentirsi più stabile e libera di scegliere come reagire nelle situazioni di oggi.

Vedi anche: L’IMPORTANZA DELL’IMMAGINAZIONE GUIDATA NELLA TERAPIA EMDR

Approfondisci

Vedi anche: IL NOSTRO MONDO INTERIORE: LE PARTI CHE COMPONGONO IL NOSTRO SÉ E LA LORO FUNZIONE

Vedi anche: TERAPIA DEI SISTEMI FAMILIARI INTERNI

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