Effetti del trauma infantile e nell’adolescenza sulla vita adulta

da | Ott 6, 2021 | Problemi psicologici | 0 commenti

Il trauma infantile influisce sul modo in cui da adulti viviamo le relazioni, la fiducia e la sicurezza interiore

Che cos’è il trauma infantile?

Ci sono molte esperienze diverse che possono costituire un trauma. Il trauma infantile è un evento vissuto da un bambino che minaccia la sua vita o l’integrità fisica. L’abuso fisico o sessuale, ad esempio, può essere chiaramente traumatico per i bambini. Esperienze di bullismo, isolamento sociale, vivere in ambiente con genitori che si prendono poco cura del bambino. Eventi occasionali come un incidente d’auto, un disastro naturale o un trauma medico possono avere un impatto psicologico sui bambini.
Il trauma infantile non deve verificarsi direttamente sul bambino. Ad esempio, guardare una persona cara soffrire può essere estremamente traumatico, la separazione/divorzio dei genitori o l’esposizione a situazioni violente ecc.

Conseguenze sulla salute a lungo termine

Molti bambini vivono eventi traumatici durante la loro crescita. Sebbene sia comune che provino angoscia immediatamente dopo il trauma, la maggior parte di loro riesce a tornare a un normale equilibrio in un periodo relativamente breve. Tuttavia, alcuni bambini reagiscono in modo più intenso rispetto ad altri.

Si stima che tra il 3% e il 15% delle bambine e tra l’1% e il 6% dei bambini sviluppino un Disturbo da Stress Post-Traumatico (PTSD) in seguito a un evento traumatico.

I bambini con PTSD possono rivivere ripetutamente il trauma nella loro mente, evitare situazioni o oggetti che lo ricordano, oppure rievocarlo attraverso il gioco. In alcuni casi, credono di non aver riconosciuto segnali di pericolo prima del trauma e, nel tentativo di proteggersi, diventano ipervigili, cercando costantemente segnali che qualcosa di brutto possa accadere di nuovo.

Tra i principali sintomi che possono emergere nell’età adulta a causa di traumi infantili o adolescenziali troviamo:


• Rabbia e aggressività
• Ansia
• Depressione
• Difficoltà a fidarsi degli altri
• Paura
• Sensazioni di isolamento
• Scarsa autostima
• Comportamento autodistruttivo

Con conseguenti problemi emotivi, tra i quali:

• Problemi di rabbia
• Problemi di attenzione
• Cambiamenti nell’appetito
• Sviluppo di nuove paure
• Aumento dei pensieri sulla morte o sulla sicurezza
• Irritabilità
• Perdita di interesse per le normali attività
• Problemi a dormire
• Tristezza
• Rifiuto della scuola
• Disturbi somatici come mal di testa e mal di stomaco

Attaccamento e relazioni nella vita adulta

La relazione di un bambino con il suo caregiver, che si tratti dei suoi genitori, nonni o altro, è vitale per la sua salute emotiva e fisica. Questa relazione di attaccamento aiuta il piccolo a imparare a fidarsi degli altri, gestire le emozioni e interagire con il mondo che lo circonda.

Quando un bambino sperimenta un trauma che gli insegna che non può fidarsi o fare affidamento su quel caregiver, o su altri adulti, amici ecc. è probabile che crederà, soprattutto nel suo sviluppo futuro, che il mondo intorno a lui sia un posto spaventoso e che tutte le persone siano pericolosi, e questo renderà incredibilmente difficile formare relazioni fino all’età adulta.

Come l’EMDR aiuta a rielaborare i traumi infantili

Molti ricordi dolorosi dell’infanzia restano “congelati” nel sistema nervoso e continuano a influenzare i pensieri, le emozioni e il modo di vivere le relazioni. Con l’EMDR è possibile riattivare il naturale processo di elaborazione, riducendo la carica emotiva dei ricordi traumatici e trasformando convinzioni profonde come “non valgo” o “non posso fidarmi di nessuno”. La persona può così accedere a risorse più stabili, sentirsi più sicura nelle relazioni e costruire un senso di sé più forte e integrato.

PERCHÈ CHIEDERE AIUTO?

Una persona che ha subito un trauma, spesso ha difficoltà a riconoscere i suoi effetti nella vita adulta, è un normale meccanismo di difesa che consente di rimuovere le esperienze traumatiche perché difficilmente gestibili nella quotidianità. Nello stesso tempo, sente che qualcosa non sta funzionando bene e la qualità della sua vita ne risente in molti degli ambiti principali: relazioni, lavoro, tempo libero, ecc.
È molto difficile curare da soli questi vissuti perché sono profondamente radicati dentro la persona. È molto più utile chiedere aiuto ad un professionista che ha gli strumenti giusti per affrontare questo tipo di esperienze.
In particolare, l’approccio EMDR è considerato la terapia di elezioni per tutto ciò che riguarda esperienze traumatiche, per il trattamento del Disturbo post Traumatico da stress (PTSD), i risultati sono stati ben evidenziati da numerosissime ricerche.

Domande frequenti sugli effetti del trauma infantile nella vita adulta

1. In che modo i traumi infantili possono influenzare l’attaccamento e le relazioni nella vita adulta?

Le esperienze traumatiche vissute nell’infanzia o nell’adolescenza possono modificare profondamente il modo in cui una persona si fida degli altri e vive i legami affettivi. Se da piccoli abbiamo sperimentato trascuratezza, violenza, umiliazioni, rifiuto o un clima familiare imprevedibile, il messaggio che arriva al sistema nervoso è che il mondo è pericoloso e che non ci si può affidare davvero a nessuno. Da adulti questo può tradursi in relazioni caratterizzate da paura dell’abbandono, difficoltà a lasciarsi andare, bisogno di controllo, gelosia, oppure tendenza a scegliere partner che ripropongono schemi dolorosi del passato. Non è una colpa: è il modo in cui la psiche ha imparato a proteggersi.

2. Quali segnali nelle relazioni possono far pensare a traumi infantili non elaborati?

Alcuni segnali frequenti sono la sensazione di non meritare davvero amore o rispetto, la tendenza a sentirsi subito in colpa o in difetto, la paura intensa di essere abbandonati o traditi, oppure il bisogno di tenere sempre le distanze per non rischiare di soffrire. Possono comparire anche scoppi di rabbia apparentemente “esagerati”, difficoltà a dire no, dipendenza affettiva, oppure il ripetersi di relazioni in cui ci si sente svalutati, non visti o continuamente in allarme. Spesso chi ha vissuto traumi infantili minimizza quello che è successo e fatica a collegare questi vissuti attuali alle proprie esperienze di allora, ma il corpo e le emozioni continuano a reagire come se il pericolo fosse ancora presente.

3. In che modo la terapia EMDR può aiutare un adulto che porta ancora gli effetti di traumi infantili?

L’EMDR è un approccio specifico per la rielaborazione dei ricordi traumatici, riconosciuto come trattamento di elezione per il Disturbo Post Traumatico da Stress e per molte conseguenze dei traumi psicologici. In un percorso EMDR, i ricordi dolorosi dell’infanzia vengono contattati in modo protetto e sicuro, mentre la stimolazione bilaterale aiuta il cervello a “sbloccare” le informazioni rimaste congelate. Con il tempo le emozioni diventano meno travolgenti, le convinzioni negative su di sé (come “non valgo”, “non posso fidarmi di nessuno”) si trasformano e la persona può costruire una percezione di sé e degli altri più realistica e stabile. Questo ha un impatto diretto sulle relazioni affettive, che possono diventare meno guidate dalla paura e più basate sulla scelta e sulla reciprocità.

Che cos’è l’EMDR?

Una spiegazione chiara di come funziona la terapia EMDR, quando è indicata e cosa aspettarsi da un percorso terapeutico.

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