Ricerca ENPAP (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza Psicologi, 2024)
Lo stato della psicologia oggi: evoluzioni, percezioni e sfide future
Negli ultimi anni, la figura dello psicologo ha assunto un ruolo sempre più rilevante nella società italiana, con un aumento significativo del numero di persone che si rivolgono ai professionisti della salute mentale. La recente ricerca ENPAP del 2024 evidenzia una crescita del 10% nell’utilizzo dei servizi psicologici rispetto al 2020, con il 39% della popolazione che ha usufruito del supporto psicologico almeno una volta negli ultimi cinque anni .
Questa evoluzione riflette un cambiamento culturale importante: la psicologia non è più percepita esclusivamente come una disciplina legata al trattamento di patologie gravi, ma anche come uno strumento di benessere e crescita personale. Tuttavia, emergono ancora alcune criticità e resistenze da parte di chi non ha mai fatto ricorso a un professionista della salute mentale.
Come viene percepita la psicologia oggi?
Dai dati emerge che la figura dello psicologo è sempre più riconosciuta e apprezzata. Gli italiani concordano su alcuni aspetti chiave:
• L’84% della popolazione ritiene che oggi vi sia un maggior bisogno di supporto psicologico rispetto a prima della pandemia .
• Il 92% delle persone riconosce il grande aiuto che gli psicologi possono offrire .
• L’86% concorda sul fatto che i servizi psicologici dovrebbero essere più accessibili, quasi come fossero “medici di base” .
Tuttavia, tra chi non si è mai rivolto a uno psicologo, i principali motivi di resistenza restano:
• Il 66% dichiara di non averne mai sentito il bisogno.
• Il 20% cita il costo come principale ostacolo.
• Il 18% afferma di non averci mai pensato.
• Il 5% nutre dubbi sull’efficacia della professione .
Questi dati mostrano che, nonostante una maggiore consapevolezza, esiste ancora una fascia della popolazione che vede la psicologia come un servizio di emergenza e non come un supporto per il benessere quotidiano.
Il confronto con il 2020: cosa è cambiato?
La ricerca del 2020, condotta in piena pandemia, aveva già messo in luce un’importante crescita dell’attenzione verso la salute mentale, ma con alcune peculiarità.
• Nel 2020 si evidenziava un bisogno emergente di supporto psicologico, legato alla crisi collettiva della pandemia .
• Il ruolo dello psicologo veniva ancora visto con una forte impronta clinica, mentre oggi si parla sempre più di psicologia per il benessere e la crescita personale .
• L’uso della psicologia online era ancora visto con scetticismo nel 2020, mentre oggi è diventato una modalità consolidata .
Uno dei cambiamenti più significativi riguarda la normalizzazione della terapia psicologica: se nel 2020 la richiesta di supporto era motivata da un’emergenza, oggi sempre più persone vedono il supporto psicologico come un valore aggiunto per la propria vita.
Le sfide attuali e future
Se da un lato la figura dello psicologo ha guadagnato riconoscimento, dall’altro ci sono ancora sfide aperte da affrontare:
1. Pseudoprofessioni e concorrenza sleale – L’aumento di coach e counselor senza adeguata formazione rischia di generare confusione tra il pubblico .
2. Accessibilità economica – Il costo delle sedute resta una barriera per molti, rendendo essenziale il potenziamento di servizi pubblici e convenzioni .
3. Comunicazione e visibilità – Molti non conoscono il vero ruolo dello psicologo e spesso le informazioni disponibili risultano fuorvianti .
4. Intelligenza Artificiale e digitalizzazione – L’AI sta entrando nel mondo della psicologia, aprendo nuove opportunità ma anche interrogativi etici e professionali .
Conclusione: un futuro da costruire insieme
L’obiettivo? Far sì che la psicologia non sia più vista solo come una “cura” per il disagio, ma come una risorsa fondamentale per il benessere collettivo e individuale.



