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Set di stimolazione bilaterale EMDR

Marzo 9th, 2019

Perché il nostro cervello reagisce in modo positivo ai set di stimolazione bilaterale nell’EMDR?

Nel suo libro, “Thinking Fast and Slow” (Pensieri Lenti e Veloci) Daniel Kahneman, psicologo, premio Nobel per l’economia nel 2015, descrive due modi di pensare (o di elaborare le informazioni). Il Sistema 1 si svolge rapidamente ed è il più intuitivo – opera in modo automatico e al di fuori di ogni controllo volontario. Il Sistema 2 opera in modo deliberato, ha uno svolgimento più lento, richiede uno sforzo conscio e prende in considerazione una rete più ampia di riflessioni associate ottenendo come risultato una valutazione più accurata dell’oggetto del pensiero.

È ragionevole pensare che, durante i Set di BLS (stimolazione bilaterale), il paziente si soffermi per un periodo che va da 5 a 20 secondi su ogni pezzo d’informazione memorizzata separatamente in modo disfunzionale e perciò disturbante; il rallentamento dell’elaborazione associativa facilita un “pensiero lento” più riflessivo e accurato che consente di scacciare via con forza il pensiero automatico, ma erroneo, delle associazioni del “pensiero veloce” per sostituirlo definitivamente. Durante le precise messe a fuoco delle BLS, il paziente può prendere in considerazione, con tranquillità e pezzo per pezzo, tutta una catena di associazioni che si riferiscono all’evento disfunzionale – mentre ciò accade, ogni quantità d’informazione ha modo di ricomporsi in una percezione della realtà oggettivamente accurata.

Sono molte le catene associative che in precedenza potrebbero aver condizionato l’immagine dei ricordi traumatici alimentandola con sentimenti disturbanti. Quando ciascuna di queste molte catene o canali d’informazione separati sono presi in considerazione e elaborati mediante Set di BLS (stimolazione bilaterale), la “presa di coscienza” dell’evento aumenta: in altre parole, si arriva ad avere una più completa comprensione di ciò che è accaduto, inclusa la presa di coscienza di ciò che appartiene al passato. C’è una accresciuta “presentificazione” dei ricordi – un’accresciuta capacità di riconoscere la differenza tra informazione contenuta nei ricordi e percezione di ciò che sta accadendo “proprio adesso”. C’è un’espansione delle reti associative che si riferiscono al ricordo assunto come target (ricordo su cui lavorare con l’EMDR). L’individuo, che mentre è sottoposto alle BLS pensa a un evento del passato, inizialmente può percepire un disturbo maggiore (“ora vedo chiaramente cosa è successo”), ma può avere anche una maggiore presa di coscienza di elementi positivi (“in realtà, da quell’evento io sono riuscito ad uscirne” oppure “ora mi rendo conto di aver fatto tutto ciò che di meglio potessi fare. Ciò che è successo non è colpa mia”).

Alla fine dei conti, l’accresciuta presa di coscienza ha come conseguenza una diminuzione del disturbo. Sembra proprio che le BLS, combinate con il ricordo dell’esperienza, portino davvero la realtà di quel ricordo di fronte agli occhi della persona e nell’intimo della sua consapevolezza.

Arrivati a questo punto, le connessioni nascoste diventano visibili e tutte le incongruità contenute in quell’esperienza possono essere identificate e riconciliate con una sensazione di risoluzione definitiva. Possono essere riconciliate anche l’incongruità tra paura e pericolo del passato e la sicurezza del presente.

Tratto da Jim Knipe (EMDR Toolbox, Giovanni Fioriti Editore, 2015, Roma)

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